Metodo
Come scegliamo e proviamo i prodotti
Questa pagina esiste perché tu possa non fidarti. Sotto c'è il procedimento che seguiamo, quello che misuriamo davvero e quello che non misuriamo: se il verdetto di un confronto non ti torna, qui trovi su che base è stato scritto.
La dichiarazione che conta
L'ordine delle nostre classifiche è deciso dalla redazione e non è acquistabile. Nessun produttore, negozio o rete di affiliazione può pagare per una posizione, per essere incluso o per non essere criticato. Guadagniamo una commissione quando compri tramite i nostri link, ma la commissione non entra fra i criteri di valutazione e non cambia l'ordine dei risultati. Le offerte dentro una scheda prodotto sono ordinate per prezzo crescente, punto.
1. Partiamo dalla domanda, non dal prodotto
Ogni confronto nasce da una domanda che qualcuno cerca davvero: «una tastiera silenziosa per l'open space», «un monitor a norma per il videoterminale». Prima definiamo chi è la persona e in che situazione si trova, poi cerchiamo i modelli che ci rispondono. Il contrario — prendere i best seller e costruirci intorno un articolo — produce le classifiche che già esistono.
2. Selezioniamo su criteri scritti prima di guardare i prezzi
I criteri di inclusione ed esclusione di ogni confronto sono decisi e messi per iscritto prima di sapere quale modello vincerà, e sono pubblicati dentro la pagina nella sezione «Come abbiamo scelto». Un prodotto escluso resta escluso anche se ha la commissione più alta.
3. Verifichiamo che si compri davvero in Italia
Un modello entra in classifica solo se è acquistabile qui, con garanzia gestibile qui. Per le tastiere verifichiamo il layout dei tasti modello per modello: ISO italiano, ANSI statunitense o ISO britannico. È il primo criterio, non l'ultimo, perché è quello che rende inutilizzabile una tastiera per chi scrive in italiano.
4. Misuriamo quello che possiamo misurare
Dove serve un dato e possiamo ottenerlo con strumenti alla portata di chiunque, lo prendiamo noi e diciamo con cosa: il rumore in decibel, il peso su una bilancia, l'ingombro con un metro, il consumo con una presa misuratrice. Dove non possiamo misurare — uniformità di un pannello, latenza reale — lo dichiariamo e citiamo la fonte del dato, invece di spacciare una specifica del produttore per un test.
5. Diciamo anche cosa non va
Ogni prodotto ha una sezione «a chi non serve». Un confronto in cui tutti i modelli sono ottimi non è un confronto: è un catalogo. Quando un prodotto è scomodo, rumoroso o non esiste nel layout giusto, quella è l'informazione più utile della pagina.
6. Aggiorniamo con date vere
La data di aggiornamento in cima a un confronto è il giorno in cui abbiamo davvero ricontrollato prezzi, disponibilità e modelli, non una data generata a ogni visita. Se una pagina non viene ricontrollata, la data resta vecchia: è un'informazione, non un difetto da mascherare.
Con che cosa proviamo, in concreto
Segnaposto — l'elenco reale degli strumenti a disposizione: fonometro o app di misura usata e su quale telefono, bilancia, presa misuratrice di consumo, colorimetro se c'è. Chi legge deve poter giudicare quanto vale una misura, e per farlo deve sapere con che cosa è stata presa.
Segnaposto — come vengono ottenuti i prodotti: acquistati, prestati, campioni ricevuti dai produttori. Se un prodotto è stato fornito dal produttore va dichiarato nella pagina di quel prodotto, non solo qui. È un obbligo del Codice del Consumo, non una cortesia.
Segnaposto — la durata tipica della prova: quante ore o giorni un prodotto resta in uso prima che ne scriviamo. «Provato per tre settimane di lavoro» è una frase che nessun concorrente può copiare senza mentire.
Quando sbagliamo
I prezzi cambiano, i modelli escono di produzione, i produttori modificano le componenti senza cambiare il nome. Quando una nostra pagina risulta sbagliata la correggiamo e scriviamo cosa abbiamo corretto e quando. Le segnalazioni si mandano dalla pagina contatti.



